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D. 29/03/2006 n. 104COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 29/03/2006 n. 104 Primo programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001) Metropolitana leggera automatica metrobus di Brescia. Modifiche migliorative del 1° lotto funzionale - Prealpino - S. Eufemia. Il CIPE -Vista la legge 26 febbraio 1992 n. 211, e viste le leggi 30 maggio 1995 n. 204; 4 dicembre 1996 n. 611; 27 febbraio 1998 n. 30; 18 giugno 1998 n. 194; 23 dicembre 1998 n. 448; 7 dicembre 1999 n. 472; 23 dicembre 1999 n. 488; 23 dicembre 2000 n. 388, con le quali sono stati rifinanziati gli art. 9 e 10 della citata legge n. 211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o modificative; -Vista la legge 21 dicembre 2001 n. 443, (c.d. «legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; -Vista la legge 1° agosto 2002 n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001, autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e dispone che le opere medesime siano comprese in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola Regione o Provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione degli interventi; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; - Visti, in particolare, l'art. 1 della legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria per le infrastrutture strategiche e la funzione di supporto per le attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»; -Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP); -Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, e visti in particolare: i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali la richiesta di assegnazione di risorse, per le infrastrutture strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un'analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da questo Comitato; il comma 176, che autorizza ulteriori limiti di impegno nel biennio 2005-2006 per la realizzazione delle opere strategiche di cui alle leggi citate ai punti precedenti; il comma 177, come modificato e integrato dall'art. 1, comma 13, del decretolegge 12 luglio 2004 n. 168, convertito nella legge 30 luglio 2004 n. 191, nonchè dall'art. 16 della legge 21 marzo 2005 n. 39 - che reca precisazioni sui limiti di impegno iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche disposizioni legislative; - Visto il decreto legislativo 17 agosto 2005 n. 189, che apporta modifiche ed integrazioni al citato decreto legislativo n. 190/2002; - Vista la legge 23 dicembre 2005 n. 266 (legge finanziaria 2006), e visti in particolare: l'art. 1, comma 78, che autorizza un contributo annuale di 200 milioni di euro per quindici anni, a decorrere dall'anno 2007, per interventi infrastrutturali, prevedendo - tra l'altro - il finanziamento di opere strategiche di preminente interesse nazionale di cui alla citata legge n. 443/2001; l'art. 1, comma 85, che integra le richiamate disposizioni sui limiti di impegno; - Viste le delibere adottate da questo Comitato in applicazione della legge n. 211/1992 e successivi rifinanziamenti ed in particolare: la delibera 20 novembre 1995 n. 175 (Gazzetta Ufficiale n. 8/1996), con la quale questo Comitato ha approvato, tra gli altri, il progetto preliminare della «metropolitana leggera automatica di Brescia, tratta S. Eufemia - Concesio», del costo di 689,636 miliardi di lire (356,167 Meuro), finanziando un volume d'investimenti di 165 miliardi di lire (85,215 Meuro) - pari al 23,93% del predetto costo -con l'assegnazione di una quota annua di 15,990 miliardi di lire (8,258 Meuro) a valere sui limiti d'impegno di cui all'art. 9 della legge n. 211/1992; la delibera 22 giugno 2000 n. 70 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2000), con la quale, questo Comitato ha approvato, tra gli altri, l'intervento «metropolitana automatica: estensione est Concesio-Sanpolino», del costo di 99,010 miliardi di lire (51,134 Meuro), finanziando un volume d'investimenti di 59,406 miliardi di lire (30,681 Meuro) - pari al 60% del predetto costo - con l'assegnazione di una quota annua di 5,037 miliardi di lire (2,601 Meuro) a valere sui limiti d'impegno di cui all'art. 50 della legge n. 448/1998; la delibera 1° febbraio 2001 n. 15 (Gazzetta Ufficiale n. 103/2001), con la quale, per l'intervento concernente la tratta «S. Eufemia- Concesio», questo Comitato - nell'ambito della rideterminazione del quadro delle assegnazioni concernenti gli interventi allora non avviati - a fronte del medesimo costo dell'opera, ha elevato il volume d'investimenti finanziabile a 413,782 miliardi di lire (213,701 Meuro), pari al 60% del costo stesso, ed ha quantificato in 15,990 miliardi di lire (8,258 Meuro) il nuovo limite d'impegno, imputandolo sui fondi ex lege n. 611/1996; la delibera 29 novembre 2002 n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 18/2003), con la quale: la suddetta «metropolitana leggera automatica: tratta Concesio-S.Eufemia» viene attestata alla stazione Prealpino, con conseguente eliminazione della tratta Concesio- Prealpino, al fine di contenere entro il costo originario l'entità della spesa, lievitata a seguito di modifiche richieste in sede di VIA; l'intervento sopra citato viene accorpato a quello ammesso a finanziamento con delibera n. 70/2000, assumendo la denominazione di «metropolitana leggera automatica, tratta Prealpino-S. Eufemia»; nel contesto di una ridefinizione generale del quadro delle assegnazioni e a seguito delle variazioni del saggio di interesse nel frattempo intervenute, l'opera come da ultimo individuata, viene finanziata per un volume d'investimenti di 244,381 Meuro, pari al 60% del costo delle due tratte, con assegnazione di quote di limiti d'impegno a valere sulle leggi n. 611/1996 e n. 448/1998; la delibera 20 dicembre 2004 n. 112 (Gazzetta Ufficiale n. 186/2005), con la quale per la «metropolitana leggera automatica, tratta Prealpino - S. Eufemia», sulla base dei nuovi importi effettivamente «autorizzati» dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'importo annuale dei suddetti limiti di impegno è stato rideterminato, ma assicura comunque il suddetto volume d'investimenti complessivo di 244,381 Meuro; -Vista la delibera 21 dicembre 2001 n. 121, (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche, che include - nell'ambito dei «Sistemi urbani» - la voce «Brescia metropolitana» per un costo complessivo di 405,419 Meuro; -Vista la delibera 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa; -Vista la delibera 25 luglio 2003 n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini dalla vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche; -Vista la delibera 27 maggio 2004 n. 11 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2004), con la quale questo Comitato ha approvato lo schema tipo di piano economico- finanziario ai sensi del richiamato art. 4, comma 140, della legge n. 350/2003, prevedendo che di norma - a corredo della richiesta di finanziamento a carico delle risorse dell'art. 13 della legge n. 166/2002, come sopra rifinanziato -venga presentato il piano sintetico, ma esplicitando che questo Comitato stesso, in sede di approfondimento, può richiedere la presentazione del piano analitico completo; -Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; - Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003, con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola Regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni; -Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e s.m.i., con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere; - Vista la nota 5 novembre 2004 n. COM/3001/1, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004; -Vista la nota 21 marzo 2006 n. 218, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, la relazione istruttoria concernente il progetto definitivo della «metropolitana leggera automatica metrobus di Brescia: modifiche migliorative del 1° lotto funzionale Prealpino-S. Eufemia», relazione della quale copia aggiornata viene consegnata in seduta; -Vista la nota 28 marzo 2006 n. 234, con la quale il succitato Ministero ha trasmesso, tra l'altro, gli allegati alla predetta relazione; - Considerato che nell'Intesa generale quadro tra Governo e Regione Lombardia, sottoscritta l'11 aprile 2003, è individuata, tra le opere di interesse concorrente, l'infrastruttura «Brescia metropolitana - prolungamento verso ovest - Fiera e verso nord - Concesio»; -Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; - Considerato che, con la delibera adottata in data odierna n. 75, si è proceduto alla ricognizione delle risorse disponibili; - Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che -nel formulare le definitive proposte di assegnazione delle risorse ex art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005 considerate allocabili da questo Comitato - indica in 40 Meuro, in termini di volume di investimento, l'importo da destinare alla metropolitana di Brescia; |
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